A R C H I V E S 9
E X H I B I T I O N : 3 GIUGNO - 3 LUGLIO 2005: V A L E N T I N O V A G O / R A F F A E L E C I O F F I / V E R O N I C A P E D R O L I
Questa nona iniziativa della Pangeart, con la quale si rende omaggio a Valentino Vago, potrebbe essere all'insegna di un tema caro a un'area significativa dell'arte moderna e contemporanea: " dalla materia alla luce". E' un tema affascinante, che ha visto gli artisti coinvolti cimentarsi con vari mezzi: dai pennelli agli strumenti elettronici. Valentino Vago, cui rendiamo omaggio, è un artista che viaggia verso i 75 anni, protagonista singolare di una generazione cha ha difeso, in area italiana, l'arte in un momento difficile, dominato all'avvento delle neoavanguardie, spesso irridenti la pittura che ha dato vita alla grande tradizione del moderno. Di questa generazione, la Pangeart ha già presentato alcuni esponenti di prima fila, come Della Torre, Olivieri, ma anche di altra provenienza, come Strazza e Pace. Tutti esponenti del grande mondo dell'astrazione, ma con declinazioni diverse: da quelle più "razionali" alle altre, all'insegna di maggiori licenze espressive. La luce, come premesso, ha avuto e ha una forte ascendenza su molti di questi artisti, in particolare su quelli scelti per questa nona iniziativa. L'omaggiato, Valentino Vago, ma anche, in altro modo, gli altri due, appartenenti a generazioni più giovani, con esperienze diverse, ma che si inseriscono nel filone privilegiato da Vago: Raffaele Cioffi, nativo di Desio, residente a Nova Milanese; Veronica Pedroli, ticinese, nata a Sorengo, ma attiva a Lugano da anni
Le note critiche sono di Claudio Nembrini
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