A R C H I V E S 4
E X H I B I T I O N :
17 SETTEMBRE - 16 OTTOBRE :  R U T H   M O R O  /  G I A N C A R L O   M O R O

Soli e in coppia

La storia dell 'arte moderna presenta alcuni casi, anche illustri, dl coppie d'artisti che hanno operato gomito a gomito, con esiti sorprendenti, anche se non senza difficoltà. Da Modigliani e Jeanne Hébutèrne, a Robert e Sonia Delaunay; David Alfaro Siqueiros e Frida Kahlo a Hans e Lea Grundig; da Zoran Music e Ida Barbarigo a Pietro Plescan e Tata Ferrero, e siamo nel contemporaneo. A volte la vicinanza ha giovato al lavoro di entram- bi, anche se è facile immaginare come la presenza di una personalità forte abbia con- dizionato l'altra o l'altro. Ma anche in questi casi - si pensi alla Hébutèrne accanto a Modigliani - nonostante la comprensibile sudditanza psicologica, é poi emersa la sua per- sonalità, artisticamente "inferiore", ma tutt'altro che trascurabile, anche quando la vici- nanza si sente.
In altri casi, le singole esperienze si sono orientate verso strade diverse, apparentemente senza toccarsi.
Vi sono infine situazioni in cui la personalità degli artisti accoppiati si è rivelata di piu' o meno ugual spessore, pur nella singolarità delle rispettive ricerche. Sono forse le realtà piu' interessanti, soprattutto se il confronto quotidiano ha arricchito il lavoro di entrambi, senza privarle di quegli ingredienti che spesso nascono nel silenzio e nella solitudine. Le esperienze di Ruth e Giancarlo Moro, cosí vicine e cosí diverse, nel loro incontrarsi e nel loro allontanarsi, a volte nel loro influenzarsi ( non sono mai sfociati in opere a quattro mani ?) sono nati in uno spazio fisico concomitante, sicchè per molti versi sono esemplari dell'ultimo aspetto ricordato. La rassegna alla Pangeart, che per la prima volta in Ticino dà conto in simultanea della loro attività ( per Giancarlo Moro si tratta in oltre del primo cimento in pubblico nella nostra regione a sessant'anni ) oltre che per il significato delle singole opere costituisce uno sguardo, o se si vuole, una sorte di irruzione silenziosa nel- l'officina ( o nelle officine ) che le ha viste nascere.
Le note critiche sono di Claudio Nembrini

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Giancarlo Moro
 

Ruth Moro
 

Ruth Moro
 

Le note di Claudio Nembrini





Giancarlo Moro
 

Ruth Moro
 

Ruth Moro
 

Vernice, Ruth e Giancarlo Moro





Giancarlo Moro
 

Giancarlo Moro
 

Ruth Moro
 

Le note di Claudio Nembrini





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