A R C H I V E S 11
E X H I B I T I O N 30 SETTEMBRE - 30 OTTOBRE 2005: R O S S E L L A R A P E T T I / A L E S S A N D R O F I E S C H I / F A U S T O T O M M A S I N A
Dopo la variante estiva (variante data dalla personale di Loredana Müller proveniente da Mendrisio, conclusasi con
il "concerto " del 15 settembre), la Pangeart dà vita a una nuova iniziativa – la decima in questo senso – nel solco
del suo percorso originario. Percorso inteso a documentare alcune esperienze che si possono identificare in un' area
vitale della storia dell'immagine del secondo dopoguerra soprattutto italiano, ma non solo.Un' area che privilegia
l'astrazione, contrassegnata dalla libertà linguistica dovuta all'avvento dell'informale, con le incidenze relative,
ma anche, in molti casi, alle "misure di contrappeso":alludiamo, da parte di vari artisti, alle iniezioni di razionalità,
anch'esse riportabili a una importante tradizione del moderno. Esperienze, quelle che abbiamo documentato, sia sotto
il capitolo dell' " omaggio" con al centro la figura di un "maestro", sia sotto quello del "confronto", rivelatrici,
pur nelle diversità generazionali, culturali, di un comune denominatore.
Appare anche in questa nuova iniziativa all'insegna del confronto tra i lavori di due pittori lombardi nati a metà
degli anni '60, Rossella Rapetti e Alessandro Fieschi ( è anche curioso scoprire affinità e diversità, visto che
lavorano spalla a spalla, essendosi sposati ) e il locarnese Fausto Tommasina, nato agli inizzi dello stesso decennio.
Le note critiche sono di Claudio Nembrini
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